LA GIOCONDA

IL MISTERO DELLA "SIGNORA" IL DRAMMA DI LEONARDO

Il quadro della Gioconda da secoli è avvolto da molti misteri e supposizioni come d’altronde il suo autore, Leonardo da Vinci. Chi è stata la modella, fiorentina o napoletana? Addirittura il volto idealizzato al femminile dell’artista oppure, secondo un’ipotesi recentemente formulata, il fondoschiena di un efebo, ricavato rovesciando il sorriso da un lato? Come definire quel sorriso? E tant’altro.

Claudia Pastorino è partita da un’antichissima tradizione che vuole Monna Lisa di passaggio a Lagonegro in Lucania, mentre accompagnava il marito, mercante fiorentino, di ritorno di un viaggio d’affari in Calabria: lì la “Signora” si sarebbe ammalata, lì sarebbe morta e seppellita. Esiste anche un vecchio canto popolare, oltre alla notizia che ne danno lo scrittore russo Dimitri Sergeevic Merezkovskij nel romanzo Leonardo da Vinci o La resurrezione degli dei, qualche atlante, qualche enciclopedia, vari opuscoli e libri di storici locali e non, fra i quali va segnalato, per attendibilità e precisione, Giuseppe Guida.

Così questo suo libro trascende a poco a poco, l’argomento di partenza e diventa una sorte di romanzo saggio coinvolgente, da cui emerge, pur conservando una parte del suo mistero, una Monna Lisa “umana”, comprensibile nel destino umile che le ha riservato l’epoca in cui è vissuta, nonostante fosse colta e sensibile. Inoltre il libro si rivela un sapiente lavoro di collage, non solo sulla Gioconda e Leonardo, ma sui commerci e i costumi, la politica e le guerre dell’Italia tra Quattrocento e Cinquecento, sull’arte e molte altre notizie inedite di quei tempi, non escluso il “tormento” e le pratiche tribolazioni di Leonardo (che tra l’altro non voleva l’inimicizia e la rivalità con Michelangelo).

Ma soprattutto Claudia Pastorino, abile giornalista oltre che narratrice, rifacendosi alle più recenti scoperte archeologiche, ai moderni mezzi scientifici, a interviste con scienziati ed esperti di ogni sorta, ha come gettato un ponte ideale tra la nostra epoca e quella di Monna Lisa e Leonardo, epoche che per un momento non appaiono distanti, ma congiunte dalla medesima “umanità”. E in questo sta la sorprendente bellezza di un libro inaspettato.